Divnella’s Weblog

Verona. Oltre 400 lavoratori irregolari

Pubblicato da: divnella su: gennaio 5, 2010

VERONA (30 dicembre) – Oltre 400 lavoratori irregolari sono stati scoperti dalla Guardia di finanza di Legnago in un’azienda agricola di Cerea (Verona), che nel corso degli ultimi cinque anni si sarebbe servita di questa manodopera senza versare imposte sul reddito e contributi previdenziali.

a pensarci bene è ministro per le politiche agricole da quasi 20 mesi e fra una etichetta sui barattoli e una fiction in dialetto ha dimenticato di regolamentare il lavoro sui campi e di fare la voce grossa a favore dei controlli su lavoro nero e caporalato.

commento inviato il 31-12-2009 alle 15:15 da DanieleMB napoletani era una provocazione so benissimo che tutto il mondo è paese e personalmente ho molti amici nel sud, anche del mondo…mi inserivo solo nella logica leghista, tanto demagogica quanto sciocca, che vuole queste iconografie.tanto per smitizzare questa storia dei duri e puri, che sono tacai alla cadrega tanto e piu degli altri.secondo lavoro ecc: sarebbero solo seguaci delle dottrine anticrisi (nonchè deleterie per le casse erariali) che qualche tempo fa il vostro premier ha citato, con un ammiccamento come quello che ha detto la cosa furbetta.,bepi vuole un governo serio commento inviato il 31-12-2009 alle 14:36 da bepi da venezia m sento ………….

Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

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Garlasco, il libro che Stasi non vuole Corriere della Sera

Pubblicato da: divnella su: dicembre 25, 2009

Contiene «fotografie private e personali», dice il biondino di Garlasco che una settimana fa è stato assolto dall’accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi, il 13 agosto del 2007.

Che di sicuro non è il frutto di un plagio, non viola la legge Scelba sull’apologia del fascismo né contiene pagine oscene: gli unici tre casi per i quali l’articolo 21 della Costituzione prevede il sequestro degli stampati.

Ora: dopo che per ventotto mesi la sua vita, le sue abitudini sessuali, le sue amicizie, tutto di lui è diventato pubblico, perché – viene da chiedersi -il problema di Alberto è un libro’

Erano nei computer di Alberto e di Chiara e sono finite – fra il materiale sequestrato – nelle mani della procura di Vigevano, dei periti, degli avvocati e del giudice.

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Xp Mode di Windows 7 non salirà su tutti i notebook

Pubblicato da: divnella su: maggio 9, 2009

CRN – Notizie per rivenditori e distributori di informatica, hardware e software

Ma chi pensa già a Windows 7, deve fare attenzione ai laptop da acquistare: perché l’Xp Mode sarà disponibile solo sui laptop con chip dotati di tecnologia di virtualizzazione.Scrive : “Per far girare l’XP Mode, è necessaria la Virtualization Technology di Intel e molti processori Intel Core 2 Mobile non ce l’hanno.

CNET specifica che la serie P7350/7450, la serie T5200/5250/5270/5300/5450/5470 e la T6400/6570, tutti chip molto utilizzati, rientrano in questo ambito.

Modelli di Dell, HP, Toshiba, Sony e Asus, tra gli altri, usano questi tipi di processori”.Da qui all’uscita di Windows 7, i notebook saranno aggiornati per Windows 7.

Fonte:
http://www.vnunet.it/it/vnunet/news/2009/05/08/xp_mode_di_windows_7_non_salira_su_tutti_i_notebook

Il vecchio Bob Dylan scala la hit ed è record

Pubblicato da: divnella su: maggio 9, 2009

Classifica Con il suo disco ha battuto la stellina Lady Gaga

Il vecchio Bob Dylan scala la hit ed è record

Inghilterra, è il più anziano mai giunto in vetta

Dylan, nato il 24 maggio 1941, ha quindi battuto di qualche mese il record di Neil Diamond, che lo scorso anno con «Home After Dark» aveva raggiunto il posto più alto in classifica a 67 anni e 4 mesi.

L’ottimo risultato di «Together Through Life» ha messo in fila il trio rock The Enemy e la stellina della dancepop Lady Gaga che era al numero uno la scorsa settimana, tutti nati negli anni Ottanta.

Difficile, quindi, che il 33° album della carriera dell’artista, una serie di canzoni fra blues atmosfere tex-mex e anche qualche passaggio alla Tom Waits, possa ripetere l’esordio al numero 2 di «Modern Times».

Fonte:
http://www.corriere.it/spettacoli/09_maggio_05/bob_dylan_hit_parade_35c07fcc-393b-11de-ab3d-00144f02aabc.shtml

Adidas/ Utili I trim quasi azzerati, fatturato -2%, nuovi tagli

Pubblicato da: divnella su: maggio 9, 2009

La società di attrezzature e indumenti sportivi ha chiuso il primo trimestre con un risultato netto ridotto a 5 milioni di euro, il 97 per cento in meno rispetto all’analogo periodo di un anno prima.

Ora il gruppo annuncia nuovi programmi di riduzione dei costi, da cui conta di ottenere oltre 100 milioni di euro si spese in meno l’anno.

In Asia è già in opera una piattaforma comune per i marchi Adidas e Reebok, controllata del gruppo, e altrettanto accadrà in Europa e America Latina.

In Europa e Asia verranno chiuse alcune sedi regionali, mentre la società taglierà 500 posti di lavoro a Reebok, Rockport e nelle attività sul golf.

Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=720334

Fondotinta batte rossetto: è il nuovo «indice» della crisi

Pubblicato da: divnella su: aprile 20, 2009

E se il tema sembra da Vogue, a scandagliarlo è invece il Fi­nancial Times, che in un articolo in prima pagina dell’in­serto weekend di ieri mette uno in fila all’altro i numeri del sorpasso: fondotinta bat­te rossetto 30 a 8.

L’Oreal, colosso del mondo della bellezza, avrebbe calco­lato che nel Regno Unito oltre un terzo del campione femmi­nile più giovane – sotto i 20 anni – in questi tempi di cri­si considera il fondotinta il prodotto «must have», vale a dire il più importante del be­auty case, quello a cui non ri­nuncerebbe mai.

Il rossetto scivola giù giù nella classifi­ca, convincendo appena l’8 per cento delle signorine.Così potrebbe an­darsene in pensione «l’indice del rosset­to », colorita espres­sione coniata nel 2001, in piena crisi da Torri gemelle, dal signor Estee Lauder che per primo intuì la strana correlazione fra diffi­coltà economiche e vendite dei prodotti di bellezza, spaz­zato via dall’«indice del fon­dotinta », nuovo make up ­spia di come girano le cose.

L’Eco­nomist, qualche tempo fa, aveva liquidato l’«indice del rossetto» come mezza bufala, giustificando la stroncatura con il fatto che i dati a suppor­to delle teoria fossero troppo fragili e per nulla univoci (an­che in periodi di prosperità si sarebbe registrato un incre­mento delle vendite).

Fonte:
http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_12/fondotinta_rossetto_crisi_12487b76-2734-11de-8b6f-00144f02aabc.shtml

DIBATTITO

Pubblicato da: divnella su: marzo 23, 2009

«E nell’anno orribile sboccia il fiore del tuning. Finalmente la riforma della personalizzazione dell’auto». È l’emblematico titolo del convegno di apertura dell’imminente «My Special Car Show», scelto da Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor, che del convegno è ispiratore e moderatore, a sottolineare un evento di portata storica. Per ora si tratta di un dispositivo contenuto nel decreto Milleproroghe (già convertito in legge) con cui si dà mandato al ministro delle Infrastrutture di regolamentare le fasi di personalizzazione dell’auto da parte di privati, secondo processi che garantiscano sicurezza e prestazioni corrette.Abolito è il nullaosta da richiedere al costruttore, documento finora indispensabile per l’omologazione delle modifiche apportate ma difficile da ottenere per la resistenza delle case, impegnate nel proporre le proprie linee di personalizzazioni «ufficiali», all’assumersi la responsabilità per i lavori svolti da terzi. Il rischio di «taroccamenti» selvaggi, possibili in assenza di norme chiare, sarà infatti eliminato dai decreti regolamentari che il ministero andrà a emanare, si auspica in tempi relativamente brevi, per dare nuovo impulso a un settore che in Italia, nel 2007, ha fatturato 1,2 miliardi e ha registrato lo scorso anno un calo contenuto, appena il 3%, secondo le stime di Promotor e in assenza di dati ufficiali, contro la flessione del 13,3% del mercato totale del nuovo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=338382

Ciaspolate e sleddog sull’Appennino bianco

Pubblicato da: divnella su: gennaio 31, 2009

Ciaspolate nei boschi imbiancati, magari al chiaro di luna, corse con le slitte trainate dai cani, esperienze enogastronomiche in alta montagna, uscite notturne per ascoltare sentire l’ululato dei lupi in lontananza. Sono solo alcune delle emozioni che si possono vivere grazie all’ultimo prodotto turistico nato in Emilia Romagna: Nevenatura, ovvero tutti i modi per vivere l’inverno in montagna anche senza per forza inforcare un paio di sci.

Se fino a ieri i pacchetti turistici tutto compreso per vivere la montagna riguardavano soltanto le settimana bianche, adesso l’Appennino dell’Emilia Romagna lancia la vacanza alternativa sulla neve con operatori che forniscono tutti i servizi necessari. Una novità nel panorama italiano. Oltre alla brochure dedicata agli eventi e proposte è stato attivato un sito (www.nevenaturaemiliaromagna.it) e una infoline telefonica: 0547-632714.

E in effetti sono tante le cose da fare a contatto con la natura: oltre alle passeggiate con le ciaspole, si possono osservare le tracce degli animali, imparare l’orienteering (cioè a leggere bussola e mappa), cimentarsi con lo sci alpinismo, riscoprire i giochi tradizionali della montagna. E così, per permettere a tutti di fare queste esperienze, è nato il progetto Nevenatura. L’iniziativa è stata realizzata dai Parchi Nazionali delle Foreste Casentinesi e dell’Appennino Tosco-emiliano e dai parchi regionali del Frignano e dei Cento Laghi in collaborazione con Apt Servizi e Unione Appennino e Verde.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324975

Malagrotta Il gassificatore non è a norma: sequestrato

Pubblicato da: divnella su: novembre 12, 2008

L’inaugurazione era in programma domani. Ma a Malagrotta, per il momento, non ci sarà nessun nastro da tagliare. Semmai c’è da sperare che quello apposto ieri dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, che su disposizione della Procura di Roma hanno messo sotto sequestro preventivo il nuovo gassificatore, possa essere rimosso al più presto.L’impianto, nato per completare il ciclo dei rifiuti nell’enorme discarica che serve la capitale tenuta aperta da anni a colpi di proroghe, era di fatto già attivo da agosto in attesa di entrare in funzione il prossimo gennaio. Ma non era in regola con le norme che tutelano la sicurezza nei luoghi di lavoro. Mancava la certificazione di prevenzione incendi, necessaria più che mai, data l’attività svolta dal gassificatore, che trasformerà in energia elettrica parte dei rifiuti urbani della capitale, e la sua collocazione, a due passi da una raffineria e da un deposito gpl. Il gip Marina Finiti ha disposto il sequestro su richiesta del procuratore aggiunto Achille Toro e del pm Simona Maisto, titolari di una più vasta inchiesta sull’impianto di Malagrotta che ne sta valutando anche l’impatto ambientale. Nel registro degli indagati ci sono i nomi di Manlio Cerroni, presidente del Consorzio laziale rifiuti (Co.la.ri), imprenditore che gestisce la maggior parte degli impianti di smaltimento della provincia, e quello di Francesco Rando, responsabile del gassificatore sequestrato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305513

Rondi: «Il risultato è soddisfacente Dal 2009 serve più mercato»

Pubblicato da: divnella su: novembre 2, 2008

RomaConsueta sciarpa bianca su abito scuro, Gian Luigi Rondi fa il bilancio del Festival, il primo da lui presieduto, dal palco della sala Petrassi: solo sulla sedia rossa, inquadrato da un occhio di bue. Protagonista assoluto. Naturalmente, a sentirlo leggere le cifre, va tutto bene: più biglietti emessi, 115mila contro i 110 e i 102 degli anni scorsi, un incasso che si avvicina ai 400mila euro, più accreditati, più affari al mercato, più copertura stampa, meno soldi spesi (2 milioni in meno, da 17 e mezzo a 15 e mezzo). Eppure nel giorno della premiazione finale, l’infaticabile Rondi, 87 anni, tradisce a tratti qualche nervosismo. Magari si aspettava una passeggiata, all’insegna del consenso, invece sono piovute critiche da destra e da sinistra: sulla fisionomia della manifestazione, considerata «provinciale» più che internazionale, sulle prospettive future, sulla qualità dei film, sull’assenza delle star eccetera.Con sublime diplomazia di marca andreottiana, esordisce così, riferendosi a chi ha intonato anzitempo il de profundis del Festival causa vittoria di Alemanno: «Immaginate quante volte ho visto evolversi intorno a me la politica italiana. Ma riesco sempre a tenerla lontana dalle mie manifestazioni. Ci sono state battute di attesa, per la serie: vediamo a chi obbedisce Rondi. Voi sapete, però, che io non obbedisco a nessuno».Il presidente dà del tu a tutti i colleghi, sorride, blandisce. «Il mercato mi ha dato grandi soddisfazioni, vorrei potenziarlo sempre di più, essendo il secondo polmone della rassegna.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302826